TEST FISICI U. 16: C'E' SILVANO GARBIN

TEST FISICI U. 16: C'E' SILVANO GARBIN

Si sono svolti giovedì scorso ad Alzano Lombardo (Bg) i test fisici di inizio stagione per i ragazzi della Selezione Regionale Lombarda under 16. Nell’occasione importante per differenti motivi la presenza di Silvano Garbin, preparatore atletico della nazionale italiana emergenti e dell'Accademia zonale di Parma. Quest’ultimo è l’aspetto più interessante poiché per i ragazzi coinvolti in questi test è stata la prima occasione per mettersi in mostra davanti ad uno dei selezionatori della Accademia che potrebbe aprire le porte a qualcuno di loro nella prossima stagione.

“Negli ultimi cinque anni il rugby giovanile italiano ha avuto una discreta evoluzione tecnico-tattica, mentre non vi è stato alcun passo in avanti dal punto di vista fisico – ha esordito Silvano nello scambiare qualche opinione con il sottoscritto prima di dare l’avvio ai test -. Da ora dobbiamo cercare anche talenti ‘fisici’. Da qualche tempo lavoriamo bene dando ai nostri giovani delle Selezioni o delle Accademie nozioni di cultura sportiva, coordinativa, di stile di vita corretto. E’ già qualcosa, ma quando interveniamo i nostri ragazzi hanno già almeno 15 anni, a mio avviso un po’ tardi. Noi preparatori, dei club e federali, dovremmo dare una buona formazione fisica già dall’età dei 10 anni”.

Come migliorare tutto questo? “Va stabilizzato ed incrementato il rapporto tra le Società e la Federazione. Al momento c’è poca chiarezza sulla vera linea guida da seguire, dovrebbero esserci input più strutturati, convincenti e continuativi. Sono già stati fatti passi da gigante, con un grosso impegno lavorativo ed economico. L’intesa Fir-Club deve aumentare e ci vuole tempo, con la nascita di nuovi progetti formativi che diano chiarezze e coprano lacune”.

Cosa valuterà oggi nei ragazzi presenti a questi test fisici?

“La finalità è quella di una valutazione di idoneità a diventare ‘accademici”. Chi nei futuri anni avrà ulteriori importanti  miglioramenti potrà addirittura aspirare ad andare all’Accademia Ivan Francescato di Tirrenia. In questi test per ogni singolo giocatore valuteremo altezza, peso ed altri parametri antropometrici. Valuteremo inoltre lo sprint, l’agilità e la forza esplosiva elsatica”.

Perché sono stati scelti questi parametri?

“Perché il cosìì detto rugby moderno è un gioco che si basa sempre più sulla velocità. A questo necessita aggiungere abilità e scelte tattiche corrette. Ci vuole dunque una velocità strutturata, cioè l’insieme di una massa fisica insieme alla velocità, fondamentale perché ad esempio ci sia un impatto forte e deciso contro un avversario”.

Com’è il livello dei nostri ragazzi rispetto a quelli di altre nazioni?

“Ho dei dati di giovani australiani e debbo dire che siamo sugli stessi parametri. Il problema sono i numeri, in Australia o Sud Africa sono almeno dieci volte di più, dunque c’è poi una selezione naturale del talento. Chi emerge è veramente di una qualità superiore. Noi comunque ci siamo, c’è tanto lavoro da fare e dobbiamo farlo ancora meglio. I nostri giocatori hanno comunque una buona mentalità sportiva e quello che fa più piacere è vedere che sono sempre più seguiti anche dai genitori che sono parte fondamentale nella crescita rugbistica e nella vita di un adolescente. Mi paice la loro serietà ed il loro entusiasmo, così come la loro educazione. Questi di oggi è la prima volta che li vedo, nell’anno capiterà altre quattro, cinque volte, è bene ricordare che comunque i preparatori regionali li vedono almeno due volte la settimana. Sono dunque sempre seguiti”.

cesare.monetti@rugbylombardia.com