119: UN RECORD IL FESTIVAL U. 14 DI MANTOVA

119: UN RECORD IL FESTIVAL U. 14 DI MANTOVA

 

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Una domenica speciale quella vissuta dal Comitato Regionale Lombardo, dai suoi tecnici e soprattutto dai suoi giocatori, a Mantova in occasione del Festival under 14.

Una cornice splendida, non solo per la giornata di sole che certo allevia ed aiuta, ma anche per la disponibilità e l’accoglienza dimostrata dal Rugby Mantova e di cui il Comitato Lombardo ringrazia.

Far crescere i giovani rugbisti è una delle priorità della Fir per un futuro più vincente e di conseguenza anche del Comitato Lombardo che ha avvitato per l’under 14 un progetto di formazione e di allenamenti suddiviso in aree in cui si lavora mensilmente. Questo progetto, così strutturato, porta subito il vantaggio di un confronto diretto ed immediato tra i vari tecnici delle 6 aree.

STRUTTURA DEL PROGETTO – Un sistema piramidale quello del ‘Progetto Aree’, con a capo il Responsabile tecnico regionale Daniele Porrino che coordina Alessandro Geddo (Responsabile delle 3 Aree ovest) ed Enrico Arbosti (Responsabile 3 Aree Est). Ogni Area ha un tecnico dedicato, 6 tecnici che è bene far conoscere, e che nelle prossime settimane saranno intervistati per farne conoscere le qualità, le priorità che cercano nei giovani che allenano, le loro esperienze: Mizzon, Locatelli, Piacentini, Poli, Parigi e Di Ciccio.

A gestire fuori dal campo il progetto ed anche il Festival u. 14 di Mantova c’era Curione oltre che Brambilla e Manzoni i due consiglieri responsabili delle Selezioni Regionali. Grazie al loro intervento nulla è stato lasciato al caso, anche per la sicurezza dei ragazzi, per questo erano presenti due medici ed una ambulanza. Da segnalare che non vi è stato nessun infortunio di rilievo.

UN SUCCESSO - Domenica a Mantova c’era tutto: sole, rugby, accoglienza e organizzazione, ma soprattutto 119 ragazzi, un successo, poiché 120 erano i convocati, 20 per ogni Area. Un record e soprattutto la dimostrazione che tutti, tecnici e giovani rugbisti si sta andando nella stessa direzione. Si è lavorato e giocato su tre campi adiacenti in contemporanea. Un livello tecnico sufficiente quello dimostrato dai giovani rugbisti, con già una buona base alle spalle ma sicuramente ancora tanto da apprendere e da dare. In particolare ci sarà da lavorare nei prossimi mesi sul ritmo di gioco, manca l’abitudinee e l’attitudine a fare questo. Nel rugby a qualsiasi livello il ritmo e la velocità di gioco sono parti fondamentali che possono portare o meno al successo in un incontro.

Il Comitato Regionale Lombardo ringrazia per la proficua domenica vissuta, oltre che il rugby Mantova, anche tutti i tecnici intervenuti ed in particolare tutti i ragazzi scesi in campo con tanta voglia di rugby e serietà.