COACH DANIELE PORRINO: IL RUGBY LOMBARDO GODE DI OTTIMA SALUTE

COACH DANIELE PORRINO: IL RUGBY LOMBARDO GODE DI OTTIMA SALUTE

Foto di Stefano Delfrate


Daniele Porrino: “Il rugby in Lombardia gode di buona salute”

 

Il rugby è in continua evoluzione, sia nel mondo con le regole che cambiano e si rinnovano e con il movimento che diventa sempre più globale, sia in Italia, dove l'attenzione e l'interesse per la palla ovale è in continua crescita da almeno un decennio. E se il rugby si evolve si deve evolvere anche l'attenzione delle istituzioni e dei club di fronte a una richiesta sempre maggiore.

 

Un'attenzione che sicuramente pone Daniele Porrino, responsabile tecnico del Comitato Regionale Lombardo. A lui abbiamo chiesto quale sia lo stato dell'arte della palla ovale lombarda, quali i problemi e le questioni più urgenti e come Federazione e club possono lavorare per venire incontro ai cambiamenti velocissimi del rugby in questi anni.

 

Negli ultimi 10 anni il movimento è cresciuto, qual è la situazione ovale in Lombardia?

La situazione ovale in Lombardia è in costante crescita, siamo passati da 4762 tesserati (dall’under 6 all’under 19) nella stagione 2004/05 ai 10280 della stagione 2014/15 (stesse età)

 

Negli ultimi anni sono nate molte nuove società, con una crescita soprattutto nel minirugby e nelle categorie juniores. La crescita delle società va di pari passo con quella degli educatori e dei tecnici, o serve un cambio di passo per avere tecnici preparati vista l'aumentata richiesta?

La crescita delle società e delle squadre del minirugby ha sicuramente aumentato la richiesta di tecnici per il settore, in questa stagione per dire in Lombardia abbiamo effettuato 16 corsi 1 da 25 tecnici per corso, (400) che saranno abilitati fino alla categoria under 12 e abbiamo strutturato 4 corsi 2, residenziali da 25 partecipanti, per educatori/arbitri u14. Inoltre si sta svolgendo un importante lavoro di confronto con i tecnici nella durata di tutta la stagione con il progetto area.

 

I club sono il primo passo, poi ci sono le selezioni regionali. Come sta lavorando la Lombaria in questo campo, quali sono le strategie e le politiche portate avanti per ottimizzare il lavoro delle selezioni?

Come dicevo prima, un progetto importante che stiamo sviluppando nelle regioni è il “Progetto aree”, questo integra le selezioni con il confronto con i tecnici. La regione è suddivisa in 8 zone, in modo da coinvolgere un numero di società limitate e invita i tecnici under 14 e 16 due volte al mese a  incontrarsi e svolgere un allenamento con i ragazzi che loro portano come “selezionati”, in questo modo ci si confronta praticamente tra tecnici club e comitato su aspetti tecnici pratici e si svolge una selezione di giocatori che poi andranno a svolgere le attività regionali contro altre selezioni e che poi verranno segnalati ai centri di formazione under 16 per la stagione successiva.

 

Club e Comitato sono due facce della stessa medaglia. Cosa possono fare le società per aiutare il CRL a livello tecnico e cosa, invece, può fare il CRL per aiutare le società a crescere?

Credo di aver risposto nelle domande precedenti, attraverso dei corsi di formazione e poi un costante confronto pratico con i tecnici si possa avere uno scambio utile per la crescita del movimento. Non ultimo stiamo svolgendo anche un corso per responsabili settore giovanili che già operano nelle società lombarde, con cadenza mensile, toccando argomenti tecnici, di marketing, di comunicazione, gestione staff, formazione e monitoraggio di un progetto societario, rapporti con famiglie, ecc... I docenti sono tecnici Fir ed esteri e specialisti dei vari settori.

 

Due realtà spesso sottovalutate sono il rugby femminile e il rugby seven. Il Comitato Lombardo come sta lavorando per far crescere due realtà che stanno diventando sempre più importanti?

Il femminile è in continuo aumento, a parte le due squadre di serie A ci sono 16 squadre di coppa Italia e le ragazze u 14 e 16 sono costantemente monitorate con due appuntamenti mensili per una competizione interna e due appuntamenti mensili di selezione seven u16, abbiamo un tecnico dedicato allo sviluppo femminile e due tecnici che seguono le selezioni, oltre ad un consigliere ed un manager dedicati. Per il seven maschile invece sta organizzando una attività under 18 per le giornate di pausa e fine campionati di categoria.

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