MONDIALI U20, PARLA TRONCON

MONDIALI U20, PARLA TRONCON

Alessandro Troncon, da due stagioni coach degli Azzurrini, parla del Mondiale.

Quali sono le aspettative con cui l’Italia si appresta ad iniziare questa competizione?
Riuscire a competere con tutte queste squadre che sappiamo essere le migliori al mondo, con l’obiettivo di riconfermarsi all’interno del gruppo di elite del rugby giovanile.

Sentite qualche pressione e responsabilità in più dato che si gioca in Italia?
Non ci sono responsabilità in più, ma solo il piacere e la consapevolezza che, giocando qui, lo facciamo non solo davanti al nostro pubblico, ma anche davanti alle nostre famiglie e ai nostri amici che sicuramente verranno a vederci e a sostenerci. Questa sarà una spinta ulteriore che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo, anche perché siamo consapevoli che sarà una competizione dura e difficile.

Esordirete martedì a Calvisano contro il Sudafrica. Come avete preparato questo match?
Giocheremo contro una delle nazionali più forti, che tra l’altro è anche la vicecampione uscente. I pronostici dicono che per noi potrebbe essere una partita proibitiva, ma c’è anche lo stimolo di confrontarsi da subito contro i migliori; quindi, se metteremo bene in pratica quel che abbiamo fatto nella fase di preparazione, sono convinto che riusciremo a metterli in difficoltà.  

Questo torneo è anche la vetrina per molti giovani che vogliono mettersi in luce. Quali sono secondo te i giocatori da tenere d’occhio, non solo tra i nostri?
Non mi piace tanto parlare dei singoli, soprattutto per quanto riguarda i miei, tra i quali sicuramente ci sono molti giocatori di talento e di un sicuro futuro ai vertici del nostro sport. Quello dell’Italia è un gruppo abbastanza giovane rispetto ad altri team che si apprestano a giocare questo Mondiale, nelle cui rose ci sono molti giocatori che già militano in squadre professionistiche. Ripeto, siamo qui per vederli giocare e per confrontarci con il meglio.