RUGBY E CALCIO UNITI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL SACRO CUORE

RUGBY E CALCIO UNITI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL SACRO CUORE

Riceviamo dall' ads RugBio e pubblichiamo con piacere l'iniziativa che accompagna la riqualificazione dell'Oratorio del Sacro Cuore:

 Un’idea. Un progetto. La realizzazione. Sono queste le linee guida della riqualificazione dell’impianto di illuminazione dell'Oratorio del Sacro Cuore. Gli attori: l’ASD RugBio e gli organizzatori del minicalcio dell'OSG di Abbiategrasso. Tutti uniti per lo sport in un progetto che consentirà di sfruttare meglio il campo dell'oratorio, di metterlo in sicurezza per il primo intervento e di aprire nuovi spazi allo sport ad Abbiategrasso. Tutto da soli, almeno per ora.
Lavori di riqualificazione che partono ora. E che seguono un disegno più ampio iniziato qualche anno fa, nel 2008, quando venne elaborata la proposta di introdurre degli spogliatoi all’interno dell’oratorio. Strutture ultimate nel 2012, molto accoglienti e ad oggi complete di acqua, elettricità e riscaldamento.
Francesco Fraschini, collaboratore e allenatore della scuola di calcio OSG, ne parla così: “Prima al Sacro Cuore c’era solo un campo con due porte, in cui i ragazzi potevano solamente giocare. Qui, finita la partita, non avevano una struttura adeguata per cambiarsi”. E lo spogliatoio per un piccolo sportivo è molto importante, è risaputo: è un luogo di scambio e di condivisione: “I bambini ridono, scherzano, si confrontano – continua Fraschini – e questo li rende più indipendenti. Certo, è da aggiungere, i lavori costarono sacrifici. Furono un impegno economico pesante, tra rate, prestiti d’onore e contributi della Chiesa”. Impegni in termini di euro e di fatica che oggi si ripropongono nel progetto di riqualificazione dell’impianto di illuminazione. Progetto partito quest’anno, con l’inizio degli allenamenti e per iniziativa dell’ASD RugBio. Un impegno oneroso appunto. Perché la quota ammonta a ben più di 5000 euro da saldare, a fronte degli oltre 6000 totali. Una cifra grande che comprende i costi per riqualificare la fornitura elettrica con la scelta per l'efficienza elettrica dei lampioni a LED e la realizzazione dell’impianto. A ciò si aggiunge l’acquisto di un defibrillatore, indispensabile in ogni campo sportivo. Ad oggi l’ASD RugBio è riuscita ad anticipare oltre 1266 euro, relativi alla progettazione e agli scavi, grazie anche al contributo di professionisti tra i genitori dei suoi mini atleti. Tutti protagonisti che spesso si offrono volontari in lavori manuali e di fatica. Un’impresa che ha coinvolto anche il parroco Don Gianluca. Ma le forze fisiche non bastano, tanto che diventa fondamentale il contributo economico di alcuni imprenditori sensibili, che stanno finanziando il progetto. Questo, affiancato a iniziative di raccolta fondi per le luci del campo e per il defibrillatore, attraverso alcune cene chiave, che coinvolgeranno tutti: l’appuntamento del 29 novembre e quello del 6 dicembre organizzati dall’OSG calcio e la cena del 13 dicembre, organizzata dalle due società protagoniste, ASD RugBio e OSG Calcio, in collaborazione con il gruppo di cucina. Tutti uniti per lo sport e per la gioia dei piccoli. Perché più di 120 bambini possano giocare insieme e allenarsi,crescere, fare amicizie e sviluppare lo spirito di gruppo. Una passione che il mini calcio dell'OSG Calcio condivide con l’ASD RugBio che, come ricorda Fraschini: “Ha portato una ventata di freschezza all’Oratorio Sacro Cuore”. L’ASD RugBio, appunto, l’associazione in cui il presidente Alessandro Acito guida il progetto meraviglioso di sport per tutti, attraverso il social rugby. Un lavoro che apre le porte a chi voglia contribuire anche solo con la propria presenza: “Sarebbe bello vedere sindaco ed assessore allo sport da queste parti - dichiara Acito - a incontrare gli oltre cento bambini che hanno trasformato l'oratorio in uno spazio sportivo di condivisione. Soprattutto ora che stiamo facendo uno sforzo notevole per mettere in sicurezza questo pratone, dove, ad ogni allenamento, assistiamo ad episodi esemplari di intercultura e di formazione sportiva, includendo anche chi non avrebbe accesso allo sport altrove. Sono tutti invitati a prenderne parte”. Come? Partecipando alle cene, sostenendo il social rugby e contribuendo ai progetti con l’acquisto di gadget dell’ASD RugBio. Per essere uniti sempre. Tutti.