RUGBY ROVATO: GIOVANI E VINCENTI

RUGBY ROVATO: GIOVANI E VINCENTI

Tra i tanti successi in questa stagione delle squadre lombarde, come la promozione dell’Asr Milano e del Calvisano che va in A1, ce n’è uno che non può passare inosservato. E’ il Rugby Rovato che centra la promozione in serie B. E per capire la grandezza di questa affermazione basta soffermarsi su qualche numero. In primis la differenza punti: 1581 punti segnati contro i soli 107 subiti. Poi la classifica: 79 punti fatti sugli 80 disponibili. Ossia tutti i match della stagione vinti con tanto di bonus tranne una sola partita, comunque vincente, senza bonus. Vittorie nei barrage anche di inizio stagione contro squadre più quotate, più esperte, in definitiva, di caratura maggiore.

 

Ancora numeri, questa volta legati all’età, e qui è Mario Consoli, dirigente del Rovato, a dirci qualcosa: “Nell’estate scorsa è stata fatta una scelta. Difficile, azzardata, ma che ha ripagato in pieno e rende il nostro successo ancora più grande. Abbiamo portato 15 ragazzi dell’under 20 in prima squadra seniores. Ragazzi che avrebbero fatto ancora le giovanili”.

 

Consoli è chiaro nello spiegare il perché delle scelte effettuate: “Abbiamo puntato sugli juniores del vivaio ed in particolare su quel gruppo di giocatori che, nel 2008, raggiunse le semifinali nazionali del campionato under 20 cedendo di misura (8-3) alla Capitolina Roma, vincitrice, poi, del titolo a spese del Benetton Treviso. Dovevamo dare un segnale forte per ricominciare dopo sette anni dove siamo stati impegnati con il ‘Progetto Leonessa’ che lasciava poco spazio ai ragazzi. Abbiamo scelto di rimetterci in gioco e abbiamo puntato sui nostri giovani”.

 

E la promozione è arrivata, con due vittorie nette della squadra allenata da Marco Pisati e da Marco Lancini, contro i veneti del Rangers Vicenza: una vittoria in trasferta nell’incontro di ritorno per 26 a 11 (3 mete a 1),ed una per 18 a 14 in casa (2 mete a 1) all’andata.

 

Continua Mario Consoli nell’analisi della stagione: “Siamo fieri di questi ragazzi. Hanno costruito il successo lavorando sodo. Anche 4-5 allenamenti la settimana, comprese le sedute in palestra. Le domeniche senza partite erano comunque al campo ad allenarsi. Si sono messi in discussione e a vent’anni non è facile imporsi contro gente più adulta, maliziosa e più esperta. Anche in serie C serve esperienza e possono crearsi differenze importanti”.

 

Merito anche dell’allenatore Marco Pisati: “E’ un coach a tutto tondo – afferma Consoli – che vive costantemente con la squadra. Ha plasmato questi ragazzi fin dagli anni scorsi, li conosce molto bene. Era lui l’allenatore dell’under 20 nelle stagioni passate. Ed è stato ben supportato dal suo vice, Marco Lancini”

 

Un ciclo che si apre, verso una serie B che sarà certamente più impegnativa: “Almeno 3-4 ragazzi hanno possibilità per andare in categorie superiori, una stagione di B può solo far loro bene. Hanno vent’anni ma giocano ormai da 10-12 anni. Insisto su questo punto dell’età per far capire cosa abbiamo in mano: due ragazzi dell’under 18 hanno giocato anche da titolari contro il Vicenza in finale”.

 

Ma il progetto è serio: “Altri che ora sono in under 18 e fisicamente non sono pronti per la B vogliamo che vadano in un altro club a giocare in serie C, così come altri ragazzi che erano stati costretti dal Progetto Leonessa a giocare in altri club in B, rientreranno facendo crescere ancora il nostro livello”.

 

Dunque già grandi ambizioni per la prossima stagione: “Non vogliamo fare proclami ed esagerare, però secondo noi puntare ad un degno campionato di metà classifica è una realtà possibile. Non dimentichiamo inoltre che successi simili vanno condivisi con chi ci sostiene. Dunque il Comune di Rovato e le altre Istituzioni, così come gli sponsor come la Pasta Valdigrano, Filartex, Cogeme e tutti gli altri che condividono e credono nel nostro progetto”.

 

Un successo dove non si può dimenticare il pubblico: “A Rovato è rinato l’interesse e l’entusiasmo. Un pubblico numeroso per una realtà fortemente radicata sul territorio. La trasferta a Vicenza è stata l’apoteosi di questo successo: due pullman e un’infinità di auto al seguito della squadra”.