RUGBYSMART, AMICI DI COSIMO E RICHARD SKELLY

RUGBYSMART, AMICI DI COSIMO E RICHARD SKELLY

Positivo e assai partecipato il corso RugbySmart sulla sicurezza nel gioco del Rugby che si è svolto giovedì sera al Campo Giuriati di Milano. Ad ascoltare il tecnico irlandese Richard Skelly, consulente da tantissimi anni per la federazione neozelandese e per gli All Blacks, quasi 200 tecnici delle Società sportive lombarde, responsabili in primis degli insegnamenti sia in fatto di gioco che di sicurezza per migliaia di bambini e ragazzi.

Un'ora abbondante sul campo, per spiegazioni concrete nelle varie fasi di gioco nonchè alcuni esercizi d'allenamento coadiuvato dai ragazzi del Cus Milano che si sono gentilmente prestati ed infine succesivamente un'ora in aula per la lezione di teoria, con numeri e statistiche ad esempio del numero di incidenti nel rugby e la loro variazione nel corso degli anni.

A tracciare un bilancio è anche Riccardo Arduini, responsabile del settore minirugby per l'Asr di Milano, 20 tecnici da gestire, 140 bambini: "E' la prima volta che si fa una riunione così allargata e molto approfondita. Non posso che ritenermi soddisfatto di quanto ho visto e sentito questa sera - ha ammesso Arduini - E' stato interessante anche avere dei dati reali su quanto accade nel nostro gioco, sul numero di infortuni e come si sono evoluti nei modi e nel tempo, ad esempio tanto è cambiato dal 1995 in poi con l'avvento del professionismo. Skelly è un interlocutore di altissimo livello ma è stato molto concreto, il tutto è già praticamente trasmissibile nella nostra realtà ed attività quotidiana".

Ad assistere all'incotnro anche Alessandro Pinna, giovanili un ventennio fa con l'Amatori Milano, diverse stagioni in Super 10 ed oggi responsabile tecnico dell'under 16 della Union 96 Rugby: "Richard Skelly ha trasmesso finalmente un messaggio trasversale ed indipendente, con il puro scopo di migliorare i giocatori e la loro tecnica. Purtroppo già a quattordici o quindici anni noi tecnici siamo spesso costretti e pressati a far vincere la squadra, a guardare esclusivamente al risultato. Invece il primo obiettivo assoluto dovrebbe essere esclusivamente far crescere i giocatori nella tecnica e nello stile di gioco".

Un pensiero infine è arrivato anche da Roberto Fulgoni, responsabile del Cus Milano: "Mi sta totalmente a cuore questo argomento che stiamo già organizzando per il prossimo lunedì 26 Novembre un incontro in Società con Allenatori e medici per la sicurezza nel nostro gioco. Questa sera direi che il tutto è stato efficace e concreto e questo è quello che serve in questi casi. Diciamo così...prevenire è meglio che curare".

Il Comitato Regionale Lombardo vuole ringraziare il professor Richard Skelly per le nozioni impartite ed anche l'Associazione Amici di Cosimo che dall'Aprile 2009 si batte in Italia per la sicurezza nel rugby.

Ufficio Stampa Crl - cesare.monetti@rugbylombardia.com

 

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